giovedì 8 febbraio 2018

In volo

Mancano ormai poche ore, il giorno della partenza 
è finalmente arrivato. 

Non è una gran novità per un piccione 
viaggiatore come me,
 ma è sempre una gran bella sensazione.

Questa volta la destinazione è l'estremo oriente , 
Myanmar per la precisione. 
In questi ultimi giorni mi sono riempita gli occhi 
di documentari e diari di viaggio di quel paese. 
La guida è nello zaino, la valigia è pronta, 
mi resta da chiudere il beauty e 
passare dal parrucchiere. 

Poi basterà farsi trasportare lontano lontano 
e lasciare qui pensieri e preoccupazioni. 

Ci si legge al ritorno. 


giovedì 18 gennaio 2018

Senza

Non ho le idee chiare,
ho voglia solo di sentirti vicina,
crederti vicina,
sentire il tuo profumo,
provare il calore della tua carezza,
udire il suono della tua voce.
Ho anche tanta rabbia dentro
 per quello che non è stato detto né fatto,
 per tutto quello che è successo in questi dodici mesi,
 per le amare scoperte e per le cocenti delusioni.

Senza il tuo buon senso abbiamo perso la bussola
Senza la tua esperienza abbiamo perso l'orientamento
Senza la tua mediazione abbiamo perso l'equilibrio
Senza il tuo sorriso abbiamo perso lo scopo

Ripenso con difficoltà a quei giorni, alla mia paura ed al tuo dolore.

La vita è anche questo, nascita e morte. Restano i ricordi, per me carichi di dubbi.

Ciao mamma.

domenica 7 gennaio 2018

Anno nuovo

Inizia il nuovo anno, porterà con sé serenità, gioia, tranquillità o mi aspettano giorni pesanti?
Staremo a vedere, direi che al momento il mio umore può solo migliorare, anche perchè ho potuto fare delle cose belle.

Abbiamo iniziato l'anno viaggiando, vagabondando tra Anagni, Orvieto, Pienza e Rapolano. E' stato un girare lento e piacevole, Antiche mura, palazzi imponenti, chiese grandiose e mistiche. Questo mio paese non finirà mai di stupirmi e riempirmi gli occhi di magnificenza sia per la natura che per i borghi antichi.

Anche la mia città del cuore mi ha regalato dei momenti di grande bellezza, a Palazzo Zevallos la mostra "Da De Nittis a Gemito" davvero bellissima e la location è affascinante.



La visita al Museo di Capodimonte è stata un'altra mattinata di emozione. Abbiamo passeggiato tra le collezioni dei Farnese, quella dei D'Avalos, passando per l'armeria e le opere di Gemito, abbiamo ammirato l'appartamento e le stanze private dei reali.


Napoli non tradisce mai!
Buon anno nuovo a tutti 
anche se il cuore è sempre pesante cerco di guardare avanti 
e cerco di offrire un sorriso a chi mi è vicino. 


sabato 23 dicembre 2017

Momento

Il momento più bello della sera di Natale era 
quando ci sedevamo una di fronte all'altra, 
vicino al camino, tu sulla tua poltroncina ed io 
sulla sedia, una sigaretta e tante parole, 
la tavola apparecchiata, il forno acceso basso basso 
per gli aperitivi,il pentolone del brodo sul fuoco 
a sobbollire lento in attesa dei passatini, 
tutti i piatti pronti, 
dovevamo solo attendere il resto della famiglia
 per fare festa.
Quando ancora c'era il papà era tutto molto più luccicante
arrivavano anche gli amici milanesi
mettevamo il vestito della festa e 
la tavola si allungava di anno in anno. 

 In quei momenti stanche ma soddisfatte 
cominciavamo a guardare oltre la serata,
 si passavano in rassegna gli impegni futuri, 
i progetti di figli o nipoti, le speranze,
 i miei viaggi. C'era un futuro cui guardare.

Ora tutto questo non c'è più. 
Io non riesco a darmi pace. 

Non saresti fiera di noi, e nemmeno il papà. 
E' come se la vostra assenza avesse scavato 
dei solchi profondi tra chi amavate di più. 

Chissà se il tempo riuscirà ad accomodare queste ferite 
che ora sembrano in carne viva, sanguinanti e dolorose.
Ma voglio credere fermamente alla possibilità di
ritrovarsi.   




lunedì 18 dicembre 2017

Aspettando Natale

 Non voglio aspettare che sia Natale 
per dirti che ti voglio bene, 
che ho voglia di abbracciarti per ascoltarti 
e donarti la mia presenza. 
Voglio cogliere ogni singolo giorno 
l’opportunità di festeggiare l’amore 
e rallegrare il cuore

Questa non è farina del mio sacco ma l'ho trovata navigando nel web, 
mi è piaciuta molto e la sento molto mia in questo momento 


Invece questo è proprio mio, è l'alberello che ho appeso sulla porta di casa 
e che era dei miei genitori.
Era appeso sulla finestra della cucina, tra tante altre decorazioni 
che abbiamo dato via.
Mi riporta indietro ad un passato che non esiste più 
e lo fa con la tenerezza dei ricordi più dolci insieme a 


 la canzone che mi ricorda i natali della mia infanzia quando 
davanti al presepio cantavo ispiratissima le melodie natalizie, 
con l'aiuto del fido mangiadischi che mi dettava la colonna sonora. 
Erano i giorni dell'attesa e dello stupore. 
Davanti alla capanna ed a tutte quelle lucine mi sentivo parte 
di un momento di gioia e pace. 
E' tutto così lontano, 
ora regna il silenzio, tacciono i cuori e tacciono le voci. 
Sarà un Natale diverso, molto, 
il primo senza troppe persone
che non vogliono o non possono stare con me.
Ci saranno gli affetti sicuri e anche se in pochi faremo festa e 
sarà una festa bella, allegra, il più serena possibile.  

Purtroppo le luci dell'albero non mi emozionano più, 
e non c'è nemmeno il presepe. 
Forse sarebbe il caso di farlo...... (le statuine le ho conservate)